Articoli marcati con tag ‘books’
Nava Semel | E il Topo Rise

Succede che ci sono libri che se ne scendono lentamente e sono pesanti come iceberg; succede poi che ce ne sono altri che vanno via veloci, così velocemente da non lasciarsi guastare neanche le pagine; succede poi che ci sono altri libri che davvero non li si riesce a catalogare. Raccontare centocinquant’anni in poche pagine, tirandosi parole dietro con leggiadria ed eleganza come salta la scimmia tra gli alberi, veloce, è senz’altro difficile, ci aveva provato Marquez, ma i suoi erano cento, di anni, non centocinquanta e tra l’altro di solitudine.
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Susan Elizabeth Phillips | Il Gioco della Seduzione

Di Romanzi così non se ne leggevano dai tempi dei Russi, così tanto maniaci del realismo da non aver paura nel cadere in trappole di mediocrità e descrizioni cupe. Pensando al romanzo d’amore, si pensa al romanzo rosa, e cioè trame mielose messe su con personaggi stereotipati, plasticassi, raramente appartenenti alla realtà effettiva.
L’era del romanzo rosa idealizzato, del principe azzurro e degli amanti perfetti e dannati è finita.
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Pino Imperatore | Benvenuti in casa Esposito

Una sorta di Malavoglia moderni, riadattati attraverso il filtro della tragicomicità della commedia all’italiana. Con Benvenuti in Casa Esposito – Le avventure tragicomiche di una famiglia cammorista, Pino Imperatore riesce a proporci un tema grave e pesante che affligge e avvelena una delle regioni più belle del paese, con il lato umano e tragicomico tipico dell’espressione artistica della commedia all’italiana e soprattutto tipico della personalità dell’autore, che ha illuminato la sua carriera di umorismo muovendo passi da gigante nel mondo della letteratura e riuscendo a portare avanti il suo lavoro con un sorriso difficile da tenere in una terra martoriata come quella che una volta fu la Campania Felix.
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Ali Smith | C’è ma non si…

Un libro che colpisce già dalla prima occhiata buttata alla copertina, “C’è ma non si” e la frase si blocca come per magia, spezzandosi in due, lasciando il lettore in un limbo indefinito. Altrettanto non convenzionale è la trama del romanzo stesso, che sostanzialmente in se e per se non coincide col valore essenziale del messaggio che vuole inviare Ali Smith. La parte importante non è la trama, ma viene portata in ballo grazie alla trama.
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Libri di fotografia | Consigli per il 2012

Anno nuovo, libri nuovi! Vorrei cominciare quest’anno parlando della tipologia di libri che più adoro, i libri di fotografia!
In questi giorni, dopo essersi adagiati per le feste i muscoli sono poco in forma e ripartire con la routine è sempre una fatica e quindi ci si ritrova le giornate stracolme di impegni. In queste situazioni diventa complicato trovare il tempo di godersi un bel libro e così un bel libro di foto può venirci incontro, riassumendo parole e parole in singole immagini. [continua...]
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Federico Castriota | Con la memoria di qualcun altro
Foto ricordo che diventano opere d’arte: immagini scattate con la sola intenzione di conservare momenti di un viaggio e destinate a finire negli album di famiglia, vengono trasformate e “riassemblate”, protagoniste di una ricerca creativa alla riscoperta delle proprie radici. Di tutto questo ci parla Analog Circles, il libro fotografico autoprodotto da Federico Castriota, grafico e illustratore che si divide tra Berlino e Roma.
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Il Regno Animale | Il romanzo dei leader dei Baustelle

Un gran bell’aspetto dei libri scritti da cantautori è il fatto di ritrovarsi davanti la personalità dell’autore in una forma incompleta, è spesso infatti proprio la musica che equilibra un testo troppo crudo, difficile da mandare giù. Lo addolcisce, lo rende più dolce e più facile da mandare giù. Ma quando non c’è la musica ad accompagnarci e ci troviamo di fronte a testi pesanti, socialmente critici, graffianti sembra che cominci anche a piacerci l’assenza di musica.
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B. E. Ellis | Less than Zero

La continua ricerca del “grande romanzo americano” va avanti da secoli e a colpi di critica tra i vari esperti, ma nel frattempo, mentre ai piani alti si battono per classificare la cultura, gli scrittori continuano a sbocciare ed hanno anche una bella voce. La “voce” in questione è quella di Bret Easton Ellis. Ellis è famoso per la trasposizione cinematografica di un suo grande romanzo, “American psycho”, in cui la descrizione della corsa all’apparenza americana è al suo apice.
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Neuromante | Gibson e i limiti

Qualche mese fa trovai, non ricordo bene dove, un libro dal titolo abbastanza interessante e misterioso, lo presi con me con l’intenzione di non leggerlo subito ma di affrontarlo un giorno o l’altro. Tra i vari traslochi il libro si sarà trovato a vivere una sua odissea personale, fin quando l’altro giorno, costretto a casa per il cattivo tempo, ho deciso di recuperarlo dall’abisso riportandolo alla luce.
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Supply and Demand | The art of Shepard Fairey

Dalla creatività di un solo ragazzo, nasce un gigante, OBEY. Dal gigante, nasce il mito e per documentare il mito, nasce “Supply and demand- The art of Shepard Fairey”, un freddo occhio oggettivo che ci presenta il genio artistico di Shepard Fairey e del suo progetto lanciato con forza attraverso venti lunghi anni.
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Gipi | Segni e Parole
Gipi, all’anagrafe Gian Alfonso Pacinotti, è un tranquillo ragazzo reduce dell’ultima grande ondata artistica degli anni settanta, anni in cui lui era adolescente. Gipi esordisce come fumettista, ma è un fumettista particolare, sembra non avere padroni né schemi, fondendo vita reale, episodi visionari e surreali e talvolta anche cronaca.
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Hank | Un eroe d’altri tempi

Bukowski è ubriaco e scrive. Bukowski non scrive perché è ubriaco, Bukowski è ubriaco perché scrive: s’ubriaca di parole lui. Chi è Bukowski?
Bukowski è il suo cognome, lui si chiama Charles, o meglio, si chiamava Charles.(R.I.P.) il cognome invece lo eredita dal padre, che è americano ma di origini polacche, la madre è tedesca ma si trasferisce con tutta la famiglia negli Stati Uniti. Hank invece è il nome con cui lo conosceranno tutti i personaggi che incontrerà durante la sua lunga vita. Hank ha un infanzia normale, dico normale definendo la normalità entro dei limiti e quindi localizzandola, ma Hank all’interno della normalità si trova molto vicino a questi limiti, come ci viene descritto nel romanzo autobiografico “Panino al Prosciutto”. Già, perché lui scrive.
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