I ChatBot non sono le nuove App, ma molto di più.

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Crediamo fortemente che i Chatbot sostituiranno le App, per la loro semplicità di utilizzo.

I vostri potenziali clienti saranno entusiasti del vostro Chatbot, perché non dovranno installare nessuna nuova applicazione sul loro smarthphone.
L’errore più grande che si possa commettere, però, è quello di creare un ChatBot che abbia le stesse funzionalità di un’app.
Per quale motivo? Ecco tre ragioni per cui un ChatBot non deve avere le stesse funzioni di un’app:

Numero 1: Le persone non amano cambiare.

Le persone hanno le loro abitudini, e non amano cambiarle così tanto facilmente.
Ricordate l’interfaccia touch del primo iPhone? Era il 2007. Uno schermo gigante e la prima forma di touch control.
La rivoluzione targata Apple e Steve Jobs partì proprio da lì, con un’interfaccia nettamente migliore di qualsiasi altro cellulare.
Nonostante ciò, la maggior parte delle persone non amarono da subito l’iPhone, perché tutti erano legati all’utilizzo dei classici bottoni di plastica, come nel Blackberry.
Oggi ci troviamo esattamente nella stessa situazione di 10 anni fa.

Gli utenti non si sposteranno su un’interfaccia conversational solo per avere le stesse ed identiche funzioni di un’app, neanche se quest’ultima fosse 10 volte migliore di qualsiasi altra applicazione mobile.

Numero 2: I punti di forza di un ChatBot non sono gli stessi di un’App.

C’è un motivo per il quale un ChatBot non può semplicemente avere le stesse funzioni di un’App.
La ragione è che le app sono disegnate per sfruttare i punti di forza di una specifica piattaforma.
Prendiamo il caso di Uber, che sfrutta l’identificazione della posizione geografica di ogni singolo utente.
La geolocalizzazione rappresenta uno dei punti di forza della piattaforma in cui opera l’app.

E quali sono i punti di forza di un ChatBot?

La relazione personale che si può stabilire con l’utente, la possibilità di inviare notifiche, la possibilità di poter dare una “personalità” al ChatBot, il potere di conoscere in maniera istantanea Nome, Cognome e fuso orario di un utente, senza doverlo chiedere tramite un contact form.
Ad esempio, Alfonsino, il primo servizio di food delivery su Facebook Messenger, sfrutta tutte le potenzialità che un ChatBot può offrire.

Alfonsino invia notifiche personalizzate per ogni singolo utente in base alle preferenze di acquisto e consente di effettuare il pagamento tramite la chat, senza dover lasciare la piattaforma. Tutto questo in pochissimi click, senza che l’utente debba necessariamente compiere tante azioni per effettuare un ordine.

Numero 3: La tua azienda sta perdendo un’opportunità.

I ChatBot rappresentano un nuovo mondo da esplorare e conoscere.
Con una semplice app, la tua azienda sta limitando le proprie possibilità, e non sta apportando alcun valore al mercato in cui opera.
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