Ciao Ettore Scola, l’ultimo gigante

Questo non è un post di commiato ai defunti. Né uno di polemiche contro i ‪#‎jesuisarri‬ che invadono la mia home Facebook attualmente.

Essendo però abituata alla valanga di parole scritte in onore di una morte, non ne posso stavolta non notare l’assenza. Non che non si possa dispiacersi in silenzio – come feci io stessa per Garcia Marquez e come probabilmente qualcuno sta facendo adesso – ma è anche innegabile che per molti non sia più costume.

Ieri sera, mentre Sarri in pratica apostrofava Mancini con un “ricchiò”, è morto Ettore Scola. L’assenza dei post che vedo oggi in sua memoria su Facebook credo sia purtroppo dovuta semplicemente al fatto che molti non abbiano idea di chi sia. 

Dunque mi pare il caso di farvi venire po’ di curiosità. Scola era uno degli ultimi maestri del cinema italiano rimasti, un intellettuale e una persona come si deve.

Uno della nostra terra, tra l’altro, un campano, di cui c’è da essere orgogliosi. È celebre in tutto il mondo, proprio noi non possiamo permetterci di ignorarlo.

L’intento di questo post è dunque il seguente: invito chiunque non conosca Scola a leggere quest’articolo (anche solo le classiche prime righe) e poi, soprattutto, a vedere una sua pellicola.

“C’eravamo tanto amati”, “Una giornata particolare”, “Brutti, sporchi e cattivi” o tanti altri… la scelta è vasta. Di sicuro vedrete un buon film, poi magari un altro, oppure non vi piacerà, ma sarà stato come studiare un pezzo di storia in più comodamente seduti in poltrona.

Di certo conoscerete un grande, avrete un argomento in più nelle vostre discussioni e omaggerete la sua morte più che in qualunque altro modo.

Che la terra ti sia lieve Scola. Grazie di tutto.

Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione pubblica e d’impresa. In un’era poliglotta, amo l’antica arte degli accostamenti nella lingua che derivò dal fiorentino. Turista curiosa e camminatrice instancabile; sostenitrice del diritto a godere di ogni bellezza, innanzitutto quella di un paesaggio che non venga deturpato. Soffro di istinti nevrotici alla Woody Allen. Tendenzialmente sarcastica, credo fermamente nel valore dello spirito critico (viva Marco Travaglio). Per allenare il mio, ho eletto a mie chiese i libri, le sale cinematografiche e il mare.