Outdoor 2015 “Here, Now” | Creatività urbana

Ancora pochi giorni per prendere parte alle ultime battute di uno dei festival più interessanti della scena urban della capitale, sì perché si conclude proprio il prossimo 31 ottobre all’ex Caserma Guido Reni – Via Guido Reni 7 – l’ultima edizione dell’Outdoor Festival. Giunto alla sua 6a edizione. L’evento prosegue la sua riflessione sulla riconversione degli spazi cittadini attraverso arte e musica che si fanno strumento per la riattivazione di luoghi spesso abbandonati, favorendone una rinnovata fruizione da parte del pubblico.

Oltre 70.000 mq di superficie che diventeranno nei prossimi anni sede del quartiere della Città della Scienza e di un progetto di riqualificazione per il quale CDP Investimenti Sgr, con il comune di Roma, ha indetto un bando internazionale di progettazione conclusosi lo scorso 24 giugno, con una presentazione pubblica dei progetti presso i Musei Capitolini di Roma.

Un vasto programma culturale con interventi site specific di artisti nazionali e internazionali che animano lo spazio prima della sua definitiva rigenerazione affidata allo studio di urbanistica e architettura milanese di Paola Viganò, vincitrice del concorso.

Dopo 5 edizioni, oltre 70 artisti coinvolti, 16.000 presenze solo la scorsa edizione negli spazi dell’ex dogana di San Lorenzo, quest’anno, un concetto semplice e forte allo stesso tempo: Here, Now”. Un luogo e un tempo stabilito, un momento unico, non replicabile, che racchiude in sé diversi piani temporali: il passato della caserma, il presente della creazione artistica e la futura rigenerazione dello spazio” spiega Antonella Di Lullo, curatrice.

In collaborazione con 7 tra Ambasciate e Istituti di cultura stranieri  (Institut Francais, Accademia di Spagna, Ambasciata di Norvegia, Ambasciata dei Paesi Bassi, British Council, Ambasciata di Grecia, Ambasciata del Brasile) Outdoor Festival ospita 17 artisti provenienti da 8 Nazioni differenti che occupano con le loro opere 10 padiglioni all’interno degli spazi abbandonati dell’ex Caserma.

Lavori che vanno dall’astrattismo di 108 all’eclettico mix di graffiti, scultura e video di 2501, realizzato in collaborazione conRecipient e The blind eye Factory. Dalle grandi istallazioni del greco Alexandros Vasmoulakis ai ritratti ricchi di poesia di Alice Pasquini. Opere come quelle di Filippo Minelli, politiche ma allo stesso tempo introspettive, le installazioni geometriche di un essenziale bianco e nero del duo olandese Graphic SurgeryHalo Halo con i suoi labirinti bidimensionali e il fascino delle opere del norvegese Martin Whatson nelle quali il drammatico grigio viene spezzato da macchie improvvise di colore. La rivoluzione spaziale degli spagnoli Penique Productions che invitano ad una nuova concezione del luogo attraverso lo stravolgimento dello stesso e i graffiti del francese Tilt che ci ricordano gli inizi del writing con il loro forte richiamo all’old school. La decostruzione del contesto urbano realizzata da Rub Kandy, i collage e lo spray fluorescente di Uno e le figure drammatiche e intense di Tommaso Garavini che fanno da contraltare alle colorate bambole di pezza usate dalbrasiliano Tinho per portare avanti i suoi messaggi sociali. Infine Insa e i suoi “giffiti”, multistrati di immagini animate in stop-motion, le ricerche dello street artist Lucamaleonte che in questa occasione saranno incentrate sulla memoria e l’interaction design di No Idea.

Outdoor ospita anche altri tre contenuti speciali: la conferenza creativa Italianism, a cura di Renato Fontana, che punta l’accento sulla creatività “Made by Italians”, un modo per fare il punto sullo stato dell’arte della nuova scena visiva italiana insieme ad oltre cento professionisti e artisti residenti in Italia e all’estero provenienti dal mondo dell’architettura, art direction, comunicazione, design, fotografia, fumetto, graphics, illustrazione, tattoo e video.

Playground, lo spazio dedicato alla hip hop culture prodotto in collaborazione con Red Bull BC One. Una panoramica alla scoperta dell’universo del breaking e di tutto quello che vi ruota attorno, con due mostre fotografiche ed un ricco calendario di proiezioni che animerà lo schermo della sala cinema allestita all’interno; infine Object trouvè, la mostra archivio che NUfactory ha allestito per raccontare la vita della caserma attraverso oggetti, documenti e ricordi della SMMEP di Roma (Stabilimento Militare Materiali Elettronici di Precisione).

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