Grey’s Anatomy torna oggi alle 20.00 americane.

Beep. Siamo a rischio infarto. Grey’s Anatomy torna oggi alle 20.00 americane. Segnali vitali? Quasi stabili.

Era il 27 Marzo 2005, e sulle note di Portions for Foxes di Rilo Kiley facevamo la conoscenza di Meredith Grey, la dark and twisty protagonista di un telefilm che, allora non lo sapevamo, avrebbe accompagnato i successivi mesi della nostra vita. I successivi anni della nostra vita. I successivi decenni, della nostra vita. Perché nonostante siano passati più di dieci anni e tre quarti dei personaggi siano morti in modo improbabile o fatti sparire con la stessa velocità della prima sigaretta della giornata (Izzie, dove sei?), non siamo gli unici ad aspettare con trepidazione Sledgehammer, il primo episodio della dodicesima stagione.

Dall’inglese “martello da fabbro”, speriamo che non sia un’avvisaglia della première: Meredith, ci hai martellati abbastanza. Ci dispiace che sia morto tuo marito, ci dispiace che tu abbia dodici figli e che la giostra continua a girare eccetera, ma ehy, pausa. Fai un sorriso e lascia la scena ad April & Jackson. Ad Alex. Ad Owen. A Jo. Alla Bailey, che ho forte il sentore stia per tornare la nostra amata Nazista. A Stephanie, che eravamo convinti sarebbe morta fulminata / di tumore / in un incendio / in un incidente, ma è straordinariamente ancora viva. Che poi, abbiamo notato una cosa: ogni volta che va via un personaggio, magari pensiamo “no, basta, non lo vedrò mai più”. Ma nonostante persino il nostro McDreamy non ci sia più, attendiamo con ansia di sentire Cosy in the Rocket.

Articolo scritto da Elena Abbagnano.

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