#INTERVIEW | L’HIP HOP NUDO E CRUDO DI DOPE ONE

A dir la verità, questa la tenevamo in serbo da un po’, per lanciarla al momento giusto, quando il fragore dei più si fosse calmato. Sì perché oggi vogliamo darvi una nuova dritta musicale e presentarvi una rivelazione da tenere sott’occhio, sull’onda dell’old school e new school con il suo hip hop freestyle così verace, nudo e napoletano come piace a noi. Dope One, al secolo Ivan Rovati De Vita,  cresciuto nella più colorata scena urban partenopea, ha lanciato il 7 aprile scorso il suo primo progetto discografico pubblicato dalla Jesce Sole, etichetta indipendente made in Naples, sempre pronta a scommettere su giovani talenti. “DOPERA”  è un album da ascoltare, tra i featuring al microfono annovera artisti a noi noti tra cui Clementino, Sangue Mostro, Musteeno, 99 Posse, Dario SansoneValerio Jovine e Wena, la regina del soul casertano che abbiamo incontrato qualche tempo fa.  Ma facciamoci raccontare tutto proprio da lui, abbiamo fatto quattro chiacchiere, ecco cosa abbiamo ne è saltato fuori…

Ciao DopeOne benvenuto su AwsmMag!

Big up a tutta la redazione di AwsmMag.

Sei pronto? Cominciamo: chi è Dope One. 
Sono una persona che da una ventina d’anni è appassionato di Hip Hop Culture. Un napoletano che ama la sua città e la plasma in ogni singolo pezzo. Amo l’arte e secondo me nell’Hip Hop ne esiste tanta a partire dalle sue discipline Mc’ing, Breaking, Dj’ing e Writing.
Quando ti sei avvicinato al mondo del Rap e più in generale alla cultura Hip Hop?
 Nel ’95 ho iniziato a scrivere le prime rime, dapprima sono nato come writiter. In quei tempi davvero si ascoltavano dei gran dischi rap. Non vi nascondo che tutt’oggi ascolto ancora pezzi di 20 anni fa!
Cosa è cambiato nella scena da quando hai iniziato?
La fratellanza, l’amore e la dedizione si sono trasformate in voler tutto e subito, in competizione e odio. E questo non riesco ad accettarlo. Parli di cose serie e ti dicono che sei pesante, parli di cose futili e vieni apprezzato! Trovo che quella di fare rap sia diventata una moda, più che una necessita di ‘vitale-responsabilità’.
DOPERA, on air dallo scorso aprile: vogliamo sapere tutto. 
Dopera è il mio primo disco solista, dopo quattro lavori discografici autoprodotti, abbiamo fatto produrre tutti i beat con mpc, poi abbiamo chiamato i nostri “musicisti di fiducia”. Abbiamo mixato capoeira, rock, r’n’b, rap, reggae, dub, funk, soul, creando un alchimia tra i vari generi: Dopera è tutto questo. Ho cercato di scrivere cose serie, rime che sensibilizzano e non le solite righe stile 50 cent del tipo:”io spaccio, io sono cool, io sono swag” oppure’ ‘entro nel club guarda la mia tipa…”. Sono NAPOLETANO e questo mi rende molto responsabile. Ho visto la vera ‘criminalità’ e tendo a starne alla larga non ad abbracciare modi di fare disonesti. È un disco dove si celebra la figura femminile, denigrata da questi rapper moderni che ogni volta mettono in esposizione modelle pagate per essere sexy nei loro video.
Sei all’attivo quindi con un tour promozionale: date e luoghi in cui suonerai.
Tutto il mese di aprile è stato impegnato per la promozione firma copie in store, interviste, radio, tv e web. A Maggio è cominciato il tour in tutta Italia.
Chi ritieni sia un artista di punta della scena Rap In Italia al momento?  Chi sono gli artisti che ammiri e con cui collabori attivamente?
Per me Clementino sta facendo gia da tempo un ottimo lavoro. Personalmente i miei preferiti sono Ensi, Kiave, Noyz Narcos, Ghemon, Inoki: oltre a essere miei grandissimi amici sono anche i miei rapper preferiti!
Come ti vedi nei prossimi 5 anni?
Non so il futuro cosa può riservare ad una persona come me definita ”purista dell’HH”. I suoni cambiano, tutto è diventato moda tranne me e alcuni amici che si differenziano dalle tipiche cafonate americane. Tra 5 anni di sicuro un grand lavoratore,  più passano gli anni, più devi darti una mossa. Il tempo è denaro e passa inesorabilmente in fretta. Mi vedo sempre impegnato nel sociale, sempre affezionato all’Hip Hop che chissà quale piega prenderà. Spero solo che tutto il sudore che io e la mia etichetta abbiamo speso in questo lavoro, consacrerà un percorso futuro fatto di soddisfazioni e tanti piccioli che mancano sempre di più… la crisi c’è e si sente per tutti! Nel futuro prossimo mi piacerebbe diventare padre, avere una famiglia per poter trasmettere i miei valori: ancora di più umiltà e voglia di vivere-fare!
Ciao DOPE ONE, ti ringraziamo per aver preso parte a questa intervista.
Ora rimettiamo su il tuo disco e ci lasciamo guidare dalle tue rime!
Ciao ragazzi! Piacere mio!

Affascinato dal mondo del web e dalle possibilità offerte dalla società delle reti. Amante della fotografia e dell'arte contemporanea, comunicatore per lavoro e per passione, fin dagli inizi editor per AWSMmag.