StartUp from South | Intervista a Pasquale Antonucci

La società dei nostri giorni ci sta abituando rapidamente alla realtà delle StartUp. La mentalità alla base di questa nuova visione dell’economia, della sfera sociale e politica sta cominciando a prendere piede sempre di più. Rapporti veloci tra persone, aziende e burocrazia, idee brillanti che finalmente trovano i canali giusti per diventare realtà, potenzialità giovanili e creative espresse al massimo sono alla base della nuova era e noi stiamo assistendo alla sua nascita.

Ci siamo chiesti se in un periodo così delicato come quello elettorale, ci fosse qualche personalità politica che si fosse interessata al tema. Insomma, abbiamo cercato qualche candidato che fosse interessato a questa tematica o che avesse idee a riguardo.

Questa persona l’abbiamo trovata e abbiamo deciso di intervistarla. Abbiamo incontrato Pasquale Antonucci che concorre per le elezioni del Consiglio Regionale Campania e che ci parla della sua visione delle nuove tecnologie per una politica nuova.


 

  • Buongiorno Pasquale Antonucci!
  • Buongiorno a lei
  • Mi dia pure del tu
  • Perfetto, buongiorno a te allora!
  • Le va se partiamo subito con le domande?
  • E’ un piacere arrivare subito al sodo senza perdermi troppo nelle formalità
  • Bene, d’altronde lei proviene da un ambiente militare, giusto?
  • Certo, quando ho deciso di abbracciare il progetto politico ho scelto anche di occuparmi di politica al 100%. Di militare dunque nella mia idea di politica c’è la concezione di disciplina, costanza e FairPlay nel confronto con gli altri. Sicuramente la mia esperienza militare mi aiuta ad affrontare le problematiche con la necessaria pacatezza, senza impulsività e a portare avanti le idee in maniera convinta e ad essere più vicino alle esigenze della collettività. Il mio primo interesse è rivolto ai cittadini, per intenderci.
  • Vedo che desidera tuffarsi subito di petto nell’argomento che preferisce: la politica!
  • Certo, da quando ho iniziato a farne parte, con le mie esperienze pregresse, il mio interesse cresce giorno dopo giorno, soprattutto quando capisco che posso davvero essere il cambiamento concreto per la realtà in cui vivo.
  • Come pensa precisamente di poter essere il cambiamento che ci si aspetta?
  • Beh, diciamo che la mia idea di politica potrebbe riassumersi in tre grandi punti, sto parlando prima di tutto di una nuova visione della gestione amministrativa. La mia visione della politica è del tutto moderna, vicina alla realtà presente e futura, conscia del fatto che esistono realtà come le Start Up e che queste possono essere di un utilità vitale per il bene pubblico. Per farle un esempio, è possibile bandire un concorso che miri alla creazione di una più facile comunicazione tra cittadino e burocrazia. Ci sono migliaia di menti brillanti, giovani e meno giovani che potranno offrire la loro idea per la soluzione di questo problema. Alla fine del concorso si deciderà tra queste la migliore e si darà spazio e voce alla persona dietro questa migliore idea.
  • Quindi il primo punto riguarda il migliorare la gestione amministrativa attraverso il potenziale del cittadino stesso?
  • Esatto! Ed è proprio del cittadino che parla il secondo punto. Attraverso il dare importanza a realtà come quelle delle StartUp e dei Coworking Spaces, è possibile far capire che c’è molto lavoro da fare e ancora poche persone che se ne occupano. Molti mestieri che fino ad ora erano marginali, soprattutto quelli legati alla comunicazione e al mondo di internet, oggi stanno acquistando sempre più peso ed importanza. Dare spazio a queste realtà significa creare la possibilità di nuovi posti di lavoro. Creare nuovi posti di lavoro significa il progresso che ci si aspetta da sempre.
  • Quindi sempre attraverso i nuovi mezzi la sua idea è di poter creare nuovi posti di lavoro, per dare spazio al cittadino. Non pensa che facendo così si dia spazio solo a pochi?
  • Si potrebbe pensare così, invece grazie alla bravura di pochi la vita di tutti andrà migliorando, proprio come ti spiegherò nel mio ultimo punto.
  • Che sarebbe?
  • Una nuova idea dello sviluppo del territorio!
  • Si spieghi meglio
  • Certo, la nuova idea dello sviluppo del territorio si riferisce alle dinamiche attraverso le quali il nostro territorio si muove. Andando a muovere sapientemente, grazie alle mie esperienze pregresse in politica, i meccanismi della gestione del territorio la mia idea è quella di valorizzare ciò che rende ricca la nostra terra e creare laddove non ce ne siano nuove risorse e nuovi spunti di valorizzazione. Secondo la mia idea questo è possibile grazie alla creatività, alla disciplina e alla gestione corretta delle risorse a disposizione.
  • In poche parole?
  • In poche parole, per fare un esempio, si potrebbe creare una serie di applicazioni, le App, che permetteranno ad ogni singolo cittadino, grazie alla diffusione capillare, di rendersi conto del vero valore del proprio territorio, così facendo si andrà a fare una sensibilizzazione capillare e gli effetti sul territorio secondo le mie idee saranno visibili sin da subito. Difficilmente un cittadino non rispetta il proprio territorio se è davvero conscio di quanto vale.
  • Su questo mi trova d’accordo. Ha menzionato ancora le sue esperienze pregresse in politica, ce ne parli!
  • Certo! Dal 2011 sono Consigliere Comunale di Caserta e Presidente della 2ª Commissione Consiliare Permanente ai lavori pubblici, alle attività, al turismo e ai trasporti. Inoltre sono Delegato del Sindaco per i rapporti tra il Comune e le Forze Armate e, inoltre, sono delegato del Sindaco per il quartiere Acquavive che con le sue molteplici problematiche ha messo a dura prova le mie capacità di valutazione e risoluzione dei problemi di interesse comune
  • Pensa che tale esperienza possa tornarle utile?
  • Penso che la mia esperienza politica possa dare forza alla mia idea di politica nuova, creando delle basi solide per questi progetti più delicati che voglio portare avanti per un cambiamento concreto
  • Benissimo. Devo dirle che è stato un piacere chiacchierare con lei a proposito delle sue idee di politica.
  • Il piacere è stato tutto mio.

 

Appena finita l’intervista, dopo una vigorosa stretta di mano e un sorriso di quelli sinceri, ci siamo salutati e con i ragazzi in redazione ci siamo messi subito al lavoro, fomentati dalla voglia di fare, per essere anche noi parte di questo enorme cambiamento.

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