SAVE THE DATE | Erased – Tribunali 138, 27 marzo 2015

Tribunali 138 è anzitutto una spendida dimora situata nel cuore antico di Napoli.
La sfida di Luciano Ferrara, padrone di casa, è quella di far incontrare la propria esperienza professionale e di vita, che in questi spazi è assolutamente presente, con la voglia di sperimentare nuovi progetti da parte di artisti, fotografi. Significa trasformare lo spazio abitativo, ridiscuterne l’identità.
Un processo del genere non può che nascere dall’incontro profondo fra l’ospite e l’autore. Non può che basarsi sulla fiducia, sulla voglia reciproca di mettersi in discussione, sulla capacità di entrambi di dare vita a uno scambio. È cosi che è nata l’idea di erased.

Erased: cancellato.
E’ il bisogno di un reporter di allontanarsi dalle proprie immagini, di svuotarne il senso, riscriverlo. Molte delle fotografie di Eduardo Castaldo raccontano gli ultimi anni in medioriente, i conflitti e le promesse di libertà. Sono immagini ampiamente usate dai mezzi di informazione che hanno vinto premi internazionali e che sono state esposte ovunque nel mondo; immagini intrise di simbolismo, veri e propri simulacri del reale. L’autore ne è consapevole, per questo oggi prova a riproporle al pubblico e a se stesso svuotate del loro carico simbolico e oltre gli spazi tradizionali; e per questo ha scelto una casa, il 138. Erased non è solo un operazione artistica; fra gli scatti ritroviamo l’ Egitto, la rivoluzione del 2011 e i mesi successivi; simboli di speranza, di sogni e di eroi. Tutto questo oggi è stato spazzato via da un golpe militare. Erased. Le fotografie di Eduardo Castaldo, imbavagliate e messe a tacere come le persone e i sogni che rappresentano, giungono con il loro silenzio a raccontare della drammatica situazione di un popolo. Attraversando un processo artistico le fotografie recuperano la loro identità di documento e restituiscono al giornalismo il diritto alla magia.
Peppe Tortora

Attenti all’inganno. Uno dei miei autori preferiti mi confidava che nell’era della fotografia moderna era meglio fare il fattorino, il benzinaio; in questo modo il ritratto delle persone che interagivano con te era impresso per sempre nei tuoi ricordi. Sono lontani i tempi in cui i fotografi impegnavano una delle proprie Leica al Monte di Pietà per permettersi un viaggio, per raccontare il nuovo mondo con le proprie immagini di puro neorealismo. Oggi riflettiamo su quanto l’informazione fotografica sia importante in una realtà mistificata e degradata, rilevando la responsabilità di costruire contributi di pensiero politico indipendente. Da questa consapevolezza, Eduardo Castaldo, 38 anni, fotogiornalista e autore, incontra tribunali138 e l’esperienza fotografica di un altro autore proveniente da ritmi e pratiche analogiche, affinché idee nuove maturino; coniugando il rispetto per la tradizione con il fascino di un nonluogo che permetta di ridare vita alla bellezza interiore delle immagini, che consenta al fotogiornalista di restituire il pathos dell’immagine latente.
Luciano Ferrara

Durante le settimane della mostra verranno organizzati diversi incontri con autori e professionisti, aperitivi, pomeriggi a tema, eventi preserali, per convogliare attenzione e interesse attorno all’evento erased. Uno degli eventi già strutturato sarà il Workshop intensivo (4 giorni) “La Crocifissione fra realtà e simbolo” di Eduardo Castaldo con la collaborazione di Maysa Moroni, photo editor per Internazionale.

 

Affascinato dal mondo del web e dalle possibilità offerte dalla società delle reti. Amante della fotografia e dell'arte contemporanea, comunicatore per lavoro e per passione, fin dagli inizi editor per AWSMmag.