Cronistoria di un’agonia vol.II | Sanremo 2105

E anche questa seconda serata di patimento è passata. Non senza difficoltà e momenti duri. La camicia di Biagio Antonacci ci ha fatto vacillare, abbiamo dovuto cambiare canale, era inevitabile per arrivare alla fine della trasmissione, rischiavamo di perdere la vista con tutto quel luccichio dorato.

Altri dieci big si sono sfidati sul palco dell’Ariston e a tratti abbiamo avuto l’impressione di essere in una reclame della Lines Seta Ultra, ma anche che corresse l’anno 1995, Sanremo 1995 – ridateci il Pippo nazionale!

Tra gli ospiti intervenuti Pintus e Antonacci ci hanno fatto venire mal di testa e nausea galoppante, non riuscivamo a capire chi fosse il comico e chi il cantante – indecifrabile dalle loro performance. Charlize Theron invece ci ha fatto ritornare i complessi adolescenziali, l’unico rimedio per andare a letto serene è stato convincersi che appartenga a un’altra specie lei, ma la regina del festival è rimasta anche ieri la nostalgia.

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Non avendo nulla di nuovo da offrire si è ricorso al sempre verde amarcord, celebrando i recenti cantanti trapassati, le vecchie canzoni vincitrici di Sanremo e perché no, infilandoci anche un bel plagio di Cochi e Renato tanto per rendere il tutto più palpabile – Mandelli Biggio, vi avvisiamo, sono già partite le lettere degli avvocati.

La gag della balconata di Luca Argentero e Claudio Amendola alle 23:45 è stato un fulmine a ciel – non proprio – sereno. Perfino Francesca non ha assestato il colpo e poco dopo è andata a letto – in UK erano appena le 23.

Noi abbiamo resistito fino alla fine, anche se l’arrivo dell’ospite straniero Concita Wurst ci ha destabilizzati.

Crediamo di aver visto una folta barba sul volto di una donna, ma forse ci siamo sbagliati, eravamo davanti la televisione da ore, potremmo avere avuto le allucinazioni dopo quell’indigestione di festival sanremese.

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Il momento più alto della serata si è riconfermato con Rocco Tanica e la sua futurista rassegna stampa. Alle 00:30 arriva un altro ospite straniero, Marlon Roudette, quest’anno la Rai non ha badato a spese! Non riusciamo solo a capire la strategia di piazzare questi esimi sconosciuti a fine serata, avete pagato, no? Buttali nella mischia quando ancora qualche vecchio in poltronissima riesce a sentire cosa cantano e magari batte anche le mani – non a tempo, s’intende, ma almeno le muove. Quasi rimpiangiamo la performance di Albano e Romina.

Questa volta, però, abbiamo voluto dare un senso alle battute finali del festival, segnando le ultime quattro canzoni che rischiano l’eliminazione. Non sappiamo bene il motivo per cui l’abbiamo fatto, è avvenuto di getto in maniera quasi automatica, non chiedeteci di più, usciamo pur sempre da una serata traumatica.

Queste le canzoni in equilibrio sul cornicione dell’Ariston:

  • Bianca AtzeiIl solo al mondo” (se come noi vi siete domandati chi diamine sia, la nostra risposta è semplice: la copia carbone di Giusy Ferreri – che quest’anno ha ben pensato di commemorare Amy Winehouse nell’intimità di casa sua)
  • Biggio e MandelliVita d’inferno
  • MorenoOggi ti parlo così
  • Anna TatangeloLibera

Dal gradimento del pubblico è risultata chiara la massima che il plagio non paga, ma nemmeno la canzone della pubblicità degli assorbenti della Tatangelo ha convinto.

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La sofferenza non finisce qui, stasera si continua con l’agonia! Seguiteci e commentate con noi su Twitter #sanremo2015 e #awsmVSsanremo.

 

Stilatrice compulsiva di liste, post-it e foglietti volanti ricoprono la mia scrivania. Mi destreggio da equilibrista tra un’udienza in tribunale ed una mostra fotografica. Adoro il cinema, ho una cotta per Mastroianni e vorrei vivere in un film di Wes Anderson. La mia parola preferita è Vintage, tutto ciò che è appartenuto al passato deve essere mio; ascolto musica in vinile – sussultando ad ogni fruscio – prediligo la fotografia analogica e i vecchi libri impolverati delle bancarelle di Mezzocannone. Detesto il cinese, ma non smetterei mai di mangiare sushi e hot fudge. Sogno di vivere tra Parigi e New York, a metà strada tra Amelie Poulain e Carrie Bradshaw. Instagram: SOFIA_ZIMMERMAN