#Cinema | Unbroken

La nostra valutazione

Dopo che la Jolie si è recata personalmente in Vaticano per mostrare il suo Unbroken a tutto l’entourage papale, è stato il nostro turno.  “Unbroken è uno di quei film che ha le carte in tavola per essere un grande film” questo è quello che pensiamo entrando all’interno della sala “storia vera, 3 nomination all’Oscar, un cast niente male, una canzone inedita dei Coldplay al suo interno e la firma di Angelina Jolie” solo che, come dicevano a scuola, “il ragazzo può, ma non si applica”.

Il film comincia, e la storia in sé è una di quelle che lascia a bocca aperta: Louis Zamperini, italoamericano, campione olimpionico, naufrago, deportato nei campi di tortura giapponesi durante la seconda mondiale.

La vita del soldato – atleta Zamperini è tutta un dramma, affrontato in chiave giusta, quella della forza d’animo, che lo porterà a uscire miracolosamente illeso da tutte le dure prove che sarà costretto ad affrontare e, al ritmo di frasi come «un momento di gloria vale una vita di dolore» o «Se resisti puoi sempre farcela», scorrono i 137 minuti di pellicola.

Lo spettatore si trova a respirare stelle e strisce per tutta la durata del film e la glorificazione dell’uomo e della sua tempra si riduce purtroppo a una mera esaltazione dell’essere americano.

Meriti e respondabilità di questa pellicola vanno, com’è giusto che sia, distribuiti equamente tra la regista e gli sceneggiatori (tra cui vanno mensionati, anche se subentrati a produzione cominciata, i fratelli Coen).

Location e fotografia (Roger Deakins, 12 nomination all’Oscar) riempiono gli occhi del pubblico che si trova immerso in scenari di guerra così ben costruiti da non lasciare indifferente nessun appassionato del genere, ma per assurdo, le immagini che emozionano di più sono quelle in cui si vede il vero Zamperini che, all’età di 88 anni riesce finalmente a esaudire il suo sogno, al tempo spezzato dalla Guerra del Pacifico: correre alle olimpiadi di Tokio. E il vero protagonista colpisce più della sua trasposizione cinematografica che non molla mai, non vacilla e rimane per tutto il film uguale a sé stessa.

Unbroken è tratto dal bestseller di Laura Hillenbrand e sarà nelle sale dal 29 gennaio con Universal, un film epico che evoca l’eroismo di chi è duro a cedere. Insomma, la signora Pitt ci ha provato ancora, e siamo sicuri, prima o poi riuscirà a concepire il suo capolavoro da regista. Una cosa è certa, si è cimentata con una storia personale che non lascia senz’altro indifferenti.

 

The Breakdown

Amo le tecnologie e le tecnologie amano me. Account di professione. Mangio film, viaggio, faccio cose, vedo gente.