Magalli for President. Il cul-de-sac delle “Quirinarie”

Sicuramente tutti sarete a conoscenza del TotoQuirinale on line ideato da Il Fatto Quotidiano, per conoscere le preferenze del web sul futuro Presidente della Repubblica.

Ebbene, dopo giorni di votazioni su Il Fatto, tra la rosa dei candidati pronti a salire al Colle, con grande stupore e incredulità dei colleghi, è balzato in cima alla lista il suo nome. La vasta marea cibernetica si è pronunciata dunque: Magalli al Quirinale.

In un turbinio di hashtag (#piovonomagalli #magallialquirinale #magallipresidente e così via ), pagine dedicate e montaggi fotografici affissi ovunque, il presidente favorito dal popolo telematico ha così commentato l’accaduto:

<< Oggi è stata una giornata lunga e piena di avvenimenti che voglio condividere con voi perché ne siete parte in causa.

La volata nel sondaggio de Il Fatto Quotidiano ha provocato moltissime reazioni. Mi hanno cercato, nell’ordine, Bruno Vespa, il Tg2, il Tg4, Tg5, Agorà e una quindicina di giornalisti. A tutti ho cercato di spiegare come il nostro sia soprattutto un segnale che vogliamo lanciare, con passione ed impegno, per significare a chi di dovere che è veramente ora che qualcosa cambi. 

Io sono stato scelto da tanti amici del Web come volto di questa insurrezione sorridente, come ho voluto chiamarla, ma avrebbero potuto scegliere molti altri volti al posto del mio e la protesta sarebbe stata egualmente efficace, perché la faccia da mettere è, sì, importante, ma quelle che contano sono le facce da togliere.

Mi ha chiamato anche un giornalista de Il Fatto. Ha scherzosamente cercato di farmi dire due cose: la prima è che sarei pronto a ritirarmi dal ballottaggio, come a dire che lo scherzo è finito… e poi che i miei voti se li potrebbe prendere Rodotà che a me è persona che non dispiace.

Ecco, io ho detto di no a entrambe le proposte, perché sarebbe stato prendere in giro le migliaia di persone che hanno sostenuto questa pazza idea, pur sapendo tutte perfettamente che si tratta solo di un gesto simbolico. Quindi se domattina doveste leggere sui giornali che mi ritiro dal ballottaggio o che regalo i miei voti, non credeteci! La mia faccia è e resta a disposizione di chi vuole usarla per esprimere il suo sdegno, la sua indignazione, ma soprattutto la sua speranza.

Un abbraccio a tutti.>>

Abbracciando calorosamente il nostro Magallone nazionale, volto di un vento di cambiamento, ci sono alcune riflessioni da fare. Superficiali s’intende.

La prima: Il Fatto Quotidiano è stato trollato alla grande, e questo evento rimarrà negli annali della “comunicazione disturbata”, o se preferite “gap comunicativo”, esattamente come quando Tognazzi, pioniere delle trollate, mise in difficoltà, oserei dire in totale imbarazzo, Pippo Baudo durante un’intervista a Domenica In.

La seconda: Magalli non molla no i suoi voti, né batte in ritirata, questo è chiaro. In realtà spera ardentemente di venire eletto Presidente della Repubblica, sai che bum di ascolti avrà la sua trasmissione rimodernata per l’occasione in “I Fatti Vostri – Quirinale Edition”?!?

A te Magalli. In bocca al lupo!

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Stilatrice compulsiva di liste, post-it e foglietti volanti ricoprono la mia scrivania. Mi destreggio da equilibrista tra un’udienza in tribunale ed una mostra fotografica. Adoro il cinema, ho una cotta per Mastroianni e vorrei vivere in un film di Wes Anderson. La mia parola preferita è Vintage, tutto ciò che è appartenuto al passato deve essere mio; ascolto musica in vinile – sussultando ad ogni fruscio – prediligo la fotografia analogica e i vecchi libri impolverati delle bancarelle di Mezzocannone. Detesto il cinese, ma non smetterei mai di mangiare sushi e hot fudge. Sogno di vivere tra Parigi e New York, a metà strada tra Amelie Poulain e Carrie Bradshaw. Instagram: SOFIA_ZIMMERMAN