#Film | Woody Allen “Magic in the Moonlight”

La nostra valutazione

Woody Allen torna negli anni 20, ma con molta meno allure rispetto a Midnight in Paris.

In Magic in the Moonlight restano fantastici i costumi, così come la scenografia… tanto che chi scrive non sarebbe personalmente dispiaciuta di vivere in una pellicola firmata Allen.

Ma il resto è molto meno magico: l’intenzione della trama di trattare il contrasto tra una vita quasi cinica dominata dalla razionalità e una più esposta ad illusioni e rischi, dominata dall’immaginazione e dalla fantasia, non centra l’obiettivo con originalità.

Intrecci d’amore, inganni e incantesimi non riescono a formare un buon cocktail che convinca lo spettatore di aver visto un film d’autore.

In Magic in the Moonlight Colin Firth interpreta un abile mago invitato da un collega a smascherare i trucchi utilizzati da una medium di successo (Emma Stone).

Come in ogni film di Woody Allen in cui il regista non è presente anche come attore, il ruolo che incarni la sua concezione della vita viene affidato al personaggio principale: qui è Colin Firth il portatore di quella visione dell’esistenza un po’ nichilista tipica del cineasta, mentre la medium impersonata da Emma Stone, allegra e dall’aria svampita, gli fa da contraltare.

Un “match” che però risulta ben poco brillante, con uno scioglimento dell’intreccio abbastanza banale e a tratti noioso. La nota di merito va come al solito al delizioso tocco di sarcasmo tipico di Allen riscontrabile nei dialoghi e nelle sue classiche schermaglie verbali, marchio di fabbrica dei suoi film.

Magic in the Moonlight è una commedia mediocre, di certo lontana dalle vette che sa raggiungere un maestro del grande schermo.

The Breakdown

Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione pubblica e d’impresa. In un’era poliglotta, amo l’antica arte degli accostamenti nella lingua che derivò dal fiorentino. Turista curiosa e camminatrice instancabile; sostenitrice del diritto a godere di ogni bellezza, innanzitutto quella di un paesaggio che non venga deturpato. Soffro di istinti nevrotici alla Woody Allen. Tendenzialmente sarcastica, credo fermamente nel valore dello spirito critico (viva Marco Travaglio). Per allenare il mio, ho eletto a mie chiese i libri, le sale cinematografiche e il mare.