#Photografia| Pieter Hugo, The Dog’s Master

Ci sono posti in questo mondo che anche se ci impegnassimo non riusciremo ad immaginare fino in fondo. Ci sono luoghi in cui la guerra è la quotidianità e così siamo finiti a non fare nemmeno caso alle notizie che ci giungono di migliaia di morti per attentati, manifestazioni, colpi di stato.  Ci sono poi delle realtà che sono così lontane dalla nostra che le immagini e le storie che provengono da quei luoghi ci lasciano semplicemente a bocca aperta.

Così è successo a Pieter Hugo, fotografo sudafricano nativo di Johannesburg e risiedente a Città del Capo. Un giorno un amico di Pieter mentre si trovava a Lagos in Nigeria gli invia per email una foto scattata con il cellulare dalla macchina in cui si vedono dei ragazzi che tengono al guinzaglio delle iene. Poco dopo la notizia è su un giornale sudafricano, “The Streets of Lagos” che afferma che quei tipi sono in realtà rapinatori di banche, guardie del corpo, spacciatori e malviventi vari. A quel punto lo spirito di avventura di Hugo sale alle stelle e neanche il tempo di preparare la borsa, macchina fotografica al collo parte per Lagos per capire chi sono veramente.

Hugo arriva ad Abuja dove grazie ad un contatto trova i Gadawan Kura, letteralmente addestratori di iene, che lo accolgono tra di loro e si lasciano seguire per otto giorni. Questi si dimostrano essere un gruppo di artisti di strada itineranti che praticano una tradizione che va avanti da generazioni. Quando Hugo arriva nel campo dove vivono i Gadawan Kura si trova davanti un gruppo di uomini, una bambina, tre iene, quattro scimmie e qualche pitone.

Ciò che colpisce Hugo non sono gli spettacoli itineranti del gruppo, quanto i retroscena sociali che li accomunano e sopratutto il rapporto con i loro animali, a volte tenero e fraterno altre volte crudele e durissimo. Ad un certo punto Hugo si deve spostare insieme a tutto il gruppo verso Kanu, nella zona nord del paese. Mentre uno di loro contratta con un tassista, il resto del gruppo compreso lui se ne stanno nascosti dietro un cespuglio, quando la trattativa viene portata a termine positivamente il gruppo si palesa e sale sul mezzo, animali compresi. Hugo siede avanti con una scimmia in braccio e il tassista terrorizzato comincia a guidare in maniera pericolosa, Hugo afferma di aver visto la paura pura negli occhi della scimmia che dopo avergli stretto la gamba per il panico lo ha guardato dritto negli occhi, terrorizzata dalla guida impazzita.

Due anni dopo Pieter raggiunge di nuovo il gruppo per finire il progetto e per scattare nuove fotografie, quello che ne è nato è The Dog’s Master ed è una serie di fotografie surreali già agli occhi di un nigeriano. Dopo aver confezionato la serie di fotografie Hugo è stato contattato dal direttore di una compagnia di sicurezza statunitense per chiedergli come entrare in contatto con il gruppo perché vedeva del potenziale a livello di marketing. Anche molti gruppi per la difesa dei diritti degli animali si sono fatti sentire per poter intervenire. Quello che Hugo si chiede dopo un’esperienza del genere è come è possibile che la Nigeria, sesto esportatore mondiale di petrolio possa ospitare situazioni di degrado sociale così dilagante ma questo è un paradosso che colpisce tutti i paesi che si trovano ad avere forti risorse naturali, paesi in cui gli estremi di miseria e nobiltà vivono gomito a gomito non sempre senza scontrarsi.

Queste immagini testimoniano un mondo nuovo, diverso, un mondo in cui la natura ha preso un’ altra strada solo per pochissimi e per questi pochissimi questa strada è tutto il loro mondo.

All photographs shown own to © Pieter Hugo who has their rights.

Artista, filantropo, fotografo, scrittore, illustratore, sono tutte parole bellissime. Scrivo per passione, sono laureato in lettere e diventerò un famosissimo fotografo, non prima di aver salvato la terra dalla minaccia della bruttezza e dai meme virali.