Coca-Cola, con un tappo chiami gratis a casa

Dubai, Emirati Arabi. Ogni anno migliaia di lavoratori provenienti dal sud-est asiatico giungono in città alla disperata ricerca di un’occupazione. Vengono pagati 6 dollari al giorno e ne spendono circa 1 per telefonare i propri cari. Come regalare loro un sorriso? Ci ha pensato Coca-Colaprogettando un’innovativa cabina telefonica che permette di effettuare chiamate internazionali di 3 minuti al prezzo di untappo di bottiglia! Eh già, basta un tappo della Coke più famosa al mondo, per telefonare a casa, salutare i propri figli e sentirsi meno lontani dalla propria moglie. L’iniziativa ha riscosso un gran successo nel cantiere in cui è stata sperimentata per la prima volta, lasciando i lavoratori a dir poco entusiasti: sul loro volto, segnato dalla fatica, si è improvvisamente stampato un sorriso a 32 denti.

Quella dei questi operai è una realtà degli Emirati Arabi che non viene quasi mai raccontata al mondo intero. Ciò che filtra, sono solo le immagini degli altissimi grattacieli, dei centri commerciali immensi, del lusso sfrenato e delle Ferrari di questo o quell’Emiro. Parlando di Dubai, però, è proprio il caso di dire che non è tutto oro ciò che luccica. Anche lì esiste la povertà, quella estrema, fatta di migliaia di persone che vivono in stanzoni/dormitori fatiscenti, che si svegliano all’alba per andare a lavoro e poi rientrare solo quando il sole è calato e non resta che andare a dormire. È una città troppo artificiale, volgare e sfacciata. Sì lo è, perchè ciò che trapela è un’ostentazione costante di lusso e denaro, di merci e di brand, tutto troppo superficiale e vuoto. Avete per caso mai sentito parlare di un evento culturale, magari un concerto o una mostra d’arte a Dubai? Io mai, sempre e solo di business, di italiani che hanno fiutato l’affare e sono diventati ricchi, di calciatori che vengono coperti d’oro per chiudere la carriera lì e delle immense ville di marmo e materiali pregiati. Tutto ciò, oltre ad essere tremendamente privo di contenuto, ma solo colmo di oro, nasconde realtà meno fortunate, come quella dei lavoratori immigrati, ed offende chi il denaro se lo suda davvero e non l’ha trovato in un pozzo di petrolio sotto casa.

Tremendamente curioso e goloso, rompipalle al punto giusto, adoro leggere gialli e romanzi storici. Football e internet addicted. Nutro un profondo amore per la Spagna dove ho vissuto un anno grazie al progetto Erasmus, ma il primo amore resta la mia Napoli. Laureato in “Comunicazione pubblica e d’impresa”, ho fondato e gestisco lo spazio web add-communication.com