Degenerazione di una campagna Twitter. Il caso NYPD

“Hai una foto con un membro del NYPD? Twittaci e taggala #myNYPD” . La super iniziativa social è firmata New York City Police Department, uno dei corpi di polizia più famosi al mondo, protagonista anche di diverse serie tv. Lo strumento scelto è Twitter, canale che la polizia newyorchese utilizza quotidianamente per comunicare ai cittadini le news più svariate. L’idea è semplice: mostrare l’aspetto gioviale degli agenti ed esaltarne l’amore  e il rispetto dei cittadini. Ma si sa, i poliziotti non sono amati proprio da tutti e se per qualcuno rappresentano degli eroi  in divisa, per altri dei veri e propri piantagrane.

Così la geniale trovata comunicativa si è rivelata un’arma a doppio taglio. La maggior parte delle foto pubblicate con l’hashtag #myNYPD, infatti, mostrano un corpo di polizia di cui non si può essere molto fieri: un agente che dorme in metro, un altro che bacia un uomo appena arrestato e tanti, ma proprio tanti poliziotti che sferrano pugni e calci a manifestanti e persone in arresto. A queste tipo di immagini se ne aggiungono altre, in netta minoranza, di cittadini e turisti che si fotografano con gli agenti in un clima tutt’altro che ostile.

Quest’operazione di comunicazione ha generato non pochi imbarazzi e malumori tra le forze dell’ordine, ma il NYPD si difende e attraverso un suo portavoce, Stephen Davis, sostiene checomunque abbiamo creato un canale di comunicazione, senza censura, e che l’esperimento non si fermerà, se ne prenderà sia il buono che il cattivo”.

Ammirevole il coraggio di portare avanti l’opera, ma probabilmente più che dal desiderio di libertà e democrazia, è dettata dall’orgoglio e dalla voglia di non ammettere una clamorosa gaffe che arrecherà senz’ombra di dubbio un enorme danno d’immagine all’intero corpo di polizia newyorchese. Fino ad ora, infatti, alla luce di quanto pubblicato dai cittadini di New York, la polizia locale appare violenta e brutale.

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Tremendamente curioso e goloso, rompipalle al punto giusto, adoro leggere gialli e romanzi storici. Football e internet addicted. Nutro un profondo amore per la Spagna dove ho vissuto un anno grazie al progetto Erasmus, ma il primo amore resta la mia Napoli. Laureato in “Comunicazione pubblica e d’impresa”, ho fondato e gestisco lo spazio web add-communication.com