Turchia, Twitter è ancora inaccessibile, o quasi.

La settimana scorsa tutto il mondo è rimasto sbigottito dalla decisione del governo turco di bloccare l’accesso a Twitter. “Estirperemo Twitter, non mi interessa cosa dice la comunità internazionale, è contro la sicurezza nazionale”, era stato piuttosto chiaro il Premier conservatore Tayyp Erdogan. Ma la sete di libertà di questo popolo è stata ben più forte della volontà del suo governo e così gli accessi al social sono risultati addirittura maggiori rispetto al periodo precedente al blocco. In che modo? È bastato cambiare manualmente il server DNS e usarne uno alternativo, ad esempio quello di Google. Da domenica, però, gli ISP (Internet Service Provider), seguendo le direttive governative, hanno dovuto bloccare l’accesso a Twitter a livello di IP in Turchia e così facendo gli stessi server venivano oscurati uno dopo l’altro.

Oggi la battaglia continua e i collegamenti al social avvengono utilizzando VPN, proxy e il network di navigazione anonima Tor. Si tratta, però, di strumenti complicati, che necessitano di continui aggiornamenti, dunque non utilizzabili da tutti. A difesa dei cinguettii del popolo turco è intervenuto il Presidente della Repubblica di Turchia, Abdullah Gul: “Ho dato istruzioni al mio staff perché contatti Twitter, non è legalmente possibile spegnere Internet e piattaforme. Questa è certamente una situazione spiacevole per un paese sviluppato come la Turchia, che ha peso nella regione e che negozia con l’Unione Europea. Quindi sarà risolto presto.” La censura turca purtroppo è solo l’ultimo, in ordine cronologico, degli atti di censura del web. Nel mondo, infatti, sono numerosi, troppi, i paesi che ne limitano l’accesso. Vuoi approfondire l’argomento? Clicca qui.

Tremendamente curioso e goloso, rompipalle al punto giusto, adoro leggere gialli e romanzi storici. Football e internet addicted. Nutro un profondo amore per la Spagna dove ho vissuto un anno grazie al progetto Erasmus, ma il primo amore resta la mia Napoli. Laureato in “Comunicazione pubblica e d’impresa”, ho fondato e gestisco lo spazio web add-communication.com