# Libri | Madeline Miller, La Canzone di Achille

In un periodo di grandi bellezze disponibili in pochi clic di computer, un periodo in cui le distanze tra un sogno e la sua realizzazione sono troppo lunghe o comunque è sempre meno dispendioso smettere di pensarci, un periodo in cui i cuori sono sempre meno sensibili e più freddi, in cui domina la asettica tecnologia e in cui la poesia è andata persa in briciole, in un periodo del genere è veramente difficile parlare di libri, ancora più difficile è parlare di libri buoni, scritti come si deve e, sopratutto, che sappiano commuovere.

La storia d’amore tra Achille e Patroclo non era mai stata analizzata a fondo come in La Canzone di Achille, commovente libro che sembra aver fatto un balzo partendo dai nostri giorni ed essere atterrato con incredibile leggiadria e decisione direttamente nell’intimità di un amore omosessuale nel senso più puro che si possa pensare.

Quello tra Achille e Patroclo infatti, si rivela in queste pagine essere un amore delicato, profondo, che rende in un paradosso due uomini ancora più uomini, perché capaci di emozioni e sentimenti così profondi. La canzone di Achille sembra quasi essere il capitolo mancante di un’opera perfetta, considerata l’emblema della letteratura di ogni tempo; quel pezzo mancante forse non necessario a tutti, quella parola in più, quel focus, quell’attenzione particolare ad un particolare che una volta che lo si mette in evidenza è tutto altro che piccolo.

Lo sfondo mitologico sfuma quasi del tutto di fronte alla grandezza ed intensità dello stile e delle emozioni trasmesse in maniera più nitida che mai. Madeline Miller si presenta a chi la conosce per questo suo libro come una grande penna, capace di forte sensibilità. Un libro da consumare in un estate o in una notte, un libro da bere a sorsi grandi sotto l’ombrellone o sotto le coperte, con la lampadina accesa a fare luce, un libro con cui condividere tutto ciò che ha da offrire e con cui, alla fine, piangere per il noto e tragico epilogo a cui vorremo quasi che la storia non arrivasse mai.

Studio Neuroscienze Cognitive e vivo a Milano da circa cinque anni ma appena posso torno giù a rilassarmi con i miei sei cuccioloni nella casa fuori città. Vivo di libri e serie tv; curo una rubrica di letteratura per AWSM e se c’è un buon libro di cui ancora non hai letto una recensione, ti basta solo aspettare e metterti comodo: ci penso io a risparmiarti un flop (e soldini) o farti scoprire il libro che porterai sempre dietro (e dentro).