Di fuffa fotografica

Settimana bella intensa. Di critiche e chiacchiericci, di invasioni militari come giocare a Risiko – <<attacco l’Ucraina con cinque carri armati>> – di parate e commemorazioni.

Sono stata invasa da foto di ogni genere, tra feste popolari e cene di gala, tv spazzatura e premiazioni – per un regista che ci ha lasciato uno è stato premiato – e non ho potuto far a meno di voler condividere con tutti voi quello che ho visto.

Le-foto-più-belle-degli-attori-più-fighi-alla-notte-degli-Oscar, le-foto-della-pizzata-alla-notte-degli-Oscar, seguite a ruota da la-foto-di-Brad-Pitt-che-addenta-un-pezzo-di-pizza-durante-la-notte-degli-Oscar e la-foto-del-selfie-con-tutti-gli-strafighi-di-Hollywood-tranne-Leonardo-DiCaprio-che-non-vincerà-mai-un-Oscar-rimpiazzato-dall’imbucato-sconosciuto-più-famoso-del-web-il-fratello-di-Lupita-qualcosa.

La scintillante cerimonia degli Accademy Awards non è stato l’unico evento a tappezzare i giornali e le riviste on line con foto e video – anche se nessun’altro può competere con la mole di fuffa venuta fuori la notte degli Oscar, e sul red carpet, e alle feste prima e dopo la premiazione, e Jared Leto +1 nello studio di Terry Richardson.

Non fingete di non aver visto nemmeno una foto di qualche brasiliana desnuda, che sfilava per le strade di Rio, con indosso solo sparute piume colorate. Anche se provate ad urlarlo al balcone, non vi crederà nessuno – almeno io non lo farò.

Dunque il Carnevale. Quello di Rio, quello di Venezia, quello di New Orleans – il fascinoso Mardi Gras, con la sua antica tradizione creola, le sue bevute, la sua arte del baratto demodé: tette per gioielli, le sue parate di tre colori [quanto mi manchi Gabriel Knight!].
Eccovi le foto di sfilate mascherate in giro per il mondo.

Stilatrice compulsiva di liste, post-it e foglietti volanti ricoprono la mia scrivania. Mi destreggio da equilibrista tra un’udienza in tribunale ed una mostra fotografica. Adoro il cinema, ho una cotta per Mastroianni e vorrei vivere in un film di Wes Anderson. La mia parola preferita è Vintage, tutto ciò che è appartenuto al passato deve essere mio; ascolto musica in vinile – sussultando ad ogni fruscio – prediligo la fotografia analogica e i vecchi libri impolverati delle bancarelle di Mezzocannone. Detesto il cinese, ma non smetterei mai di mangiare sushi e hot fudge. Sogno di vivere tra Parigi e New York, a metà strada tra Amelie Poulain e Carrie Bradshaw. Instagram: SOFIA_ZIMMERMAN