Oscar, oh mio bello, quanti passi devo fare per raggiungere il castello?

Aria di Oscar signore e signori. E finalmente domenica l’attesa svanisce. Quando passi giorni, ore a leggere recensioni di film, girare per siti fancazzari e ridere di gusto alle innumerevoli gag sparse sul web, poi ti trovi costretta a fare alcune valutazioni.

Anche se fin ora i suoi sono stati solo pochi passi di formica, Leonardo DiCaprio raggiungerà il castello del re l’Oscar?

[Fate la vostra puntata, il giro di scommesse è tale da far impallidire quello sul vestito indossato dalla regina Elisabetta al matrimonio di William e Kate. Per ciò che vale, io ho puntato sulla vittoria. Solo per il desiderio di vedere DiCaprio felice, visto che so per certo che la mia scommessa è destinata a perdere. Ed insieme ai miei soldi andranno perdute anche tutte le speranze di Leo di portarsi a casa quel canuto ed atletico figurino laccato in oro.]

Malgrado la sua bravura e l’abilità d’essersi spogliato dei panni dell’eterno adolescente – sfido Harry Potter a disfarsi di mantello e bacchetta per sedere al tavolo degli adulti – DiCaprio non ha mai vinto un Oscar, mai – lo sottolineo visto che l’altra sera una mia amica non poteva crederci. E probabilmente non lo vincerà nemmeno quest’anno.

Allora non ho potuto fare a meno di domandarmi chi più di Leonardo DiCaprio, come Leonardo Di Caprio in una scuderia di interpreti purosangue, meriti di esporre su di una mensola nello studio della propria villa negli Hamptons – o sul pianoforte in salotto – quella scintillante statuetta.

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D’accordo, tutti gli attori che gli hanno sfilato l’Oscar da sotto il naso erano fantastici, virtuosi nelle loro interpretazioni. Ma perché non riconoscere pubblicamente che, quello che un tempo era uno sbarbato ragazzetto esile, è cresciuto diventando un signor attore – con tanto di sigaro in bocca e whisky liscio nella mano sinistra – ?

Ci ho pensato, ed ho formulato tre ipotesi – di comprensibile ispirazione complottistica – :

La prima

  • L’esclusiva confraternita dei superfighissimi divi hollywoodiani non ha mai digerito che DiCaprio, poco più che ventenne, fosse il protagonista del film più premiato della storia – dopo Ben Hur, s’intende. Si, proprio lui, Titanic – per di più Brad Pitt rifiutò la parte.

La seconda

  • Sempre la confraternita dei superstrafighi di cui sopra, lo odia in segreto. E profondamente. Tutto il suo perbenismo, la faccia pulita, l’impegno ambientalista – che sfiora il fanatismo, devo ammetterlo – li mette a disagio, ne esalta vizi e peccati facendoli passare per la confraternita degli strafighi lussuriosi, subdoli e rancorosi. E così, in silenzio sperano che DiCaprio ceda presto alla pazzia. All work and no Oscar make Leo a dull boy.

La terza

  • La sfiga. Bravo è bravo, ma tutte le volte che viene candidato a miglior attore, c’è sempre un altro collega che in quella parte, in quel film, con quella sceneggiatura, diretto da quel regista è un pelino – una briciola, una di quelle impercettibili che una volta planata sul pavimento della cucina sparisce – più bravo di lui. E merita l’Oscar un po’ più di lui. 2

 

Si sa che la statuetta dorata di un uomo nudo non fa il bravo attore, lo sa anche, soprattutto, DiCaprio. Ma forse, dopo tutti questi anni, quel pezzo di metallo dalle sembianze umane si è trasformato in una vera questione di principio. D’altronde il caro Leonardo dichiarò già qualche tempo fa il suo ritiro dalle scene cinematografiche. Chissà che non se lo sia rimangiato proprio in attesa del momento in cui vincerà l’Academy Award. Mi auguro avrà la sua rivincita, prima o poi. Ma non quest’anno, e non con un film come “The Wolf of Wall Street”. Ad ogni modo, in bocca al lupo Leo. Io ho scommesso sulla vittoria, piangerò insieme a te – anche se più realisticamente, applaudirò al tuo stoicismo da David di Michelangelo.

[ Fatti storici ]

Academy Awards

Tre nomination come Miglior Attore Protagonista :

–  2005 – The Aviator  [ma vinse Jamie Fox per l’interpretazione in Ray]

–  2007 – Blood Diamond [ma la statuetta andò a Forest Whitaker – L’ultimo re di Scozia]

–  2014 – The Wolf of Wall Street [ma.. si, insomma lo sappiamo, non vincerà]

Una nomination come Miglior Attore Non Protagonista

– 1994 – Buon compleanno Mr. Grape [ma il vincitore fu Tommy Lee Jones – Il fuggitivo]

Golden Globe Awards

Dieci nomination e due statuette ricevute come miglior attore in Aviator e in The Wolf of Wall Street. [ Ma i GG sono solo una versione in sordina e meno impomatata degli Oscar, della quale nessuno tesse le lodi. Celebrati solo per permettere alle vecchie pettegole di sparlare dei vestiti delle dive – che poi a me non è mica dispiaciuto quel piumone bianco della Lawrece.]

[Post Scriptum : alcune mie previsioni per il TotoOscar]

–        Miglior Attore Protagonista: Chiwetel Ejiofor – 12 anni schiavo

–        Miglior Attore non Protagonista: Jared Leto – Dallas Buyers Club

–        Miglior Attrice Protagonista: Cate Blanchett – Blue Jasmine

–        Miglior Film: 12 anni schiavo

–        Miglior Film Straniero: La Grande Bellezza

Stilatrice compulsiva di liste, post-it e foglietti volanti ricoprono la mia scrivania. Mi destreggio da equilibrista tra un’udienza in tribunale ed una mostra fotografica. Adoro il cinema, ho una cotta per Mastroianni e vorrei vivere in un film di Wes Anderson. La mia parola preferita è Vintage, tutto ciò che è appartenuto al passato deve essere mio; ascolto musica in vinile – sussultando ad ogni fruscio – prediligo la fotografia analogica e i vecchi libri impolverati delle bancarelle di Mezzocannone. Detesto il cinese, ma non smetterei mai di mangiare sushi e hot fudge. Sogno di vivere tra Parigi e New York, a metà strada tra Amelie Poulain e Carrie Bradshaw. Instagram: SOFIA_ZIMMERMAN