Mark Zuckerberg, il filantropo che non ti aspetti

C’è chi lo ha accusato di aver rubato l’idea Facebook, chi sostiene che ne abbia riempito la home di pubblicità fino allo stremo e chi afferma che aver speso 19 miliardi di dollari per l’acquisto di Whatsapp è una follia. Qualsiasi cosa faccia il “povero” Mark, lascia sempre spazio a polemiche e discussioni. Eppure l’ascesa di colui che Forbes ha definito “il più giovane miliardario al mondo” è sotto gli occhi di tutti, così come il successo della sua creatura, Facebook, che vanta 1,23 miliardi di utenti iscritti. Da un tipo come lui ci si aspetta l’acquisto miliardario di un’altra azienda, di un nuovo brevetto o al massimo di una squadra di calcio, in perfetto stile emiro arabo. Il giovane Zuckerberg, invece, ieri ha aperto il Mobile World Congress di Barcellona e ha stupito tutti. Dopo aver dichiarato che per ora non ha in programma nuovi acquisti folli, ha rivelato il suo prossimo obiettivo: portare il web anche a quel terzo di popolazione mondiale a cui non arriva.

E che se ne fanno le popolazioni pover e analfabete di Facebook? E’ quello che vi state chiedendo vero? Maligni! II buon Mark ha tutt’altre intenzioni: “Essere online vuol dire avere accesso all’istruzione, al credito, ai servizi e portare nuovi posti di lavoro. Lavoreremo con 3-4 società molto serie il prossimo anno per permettere ai servizi base di raggiungere le persone di questi Paesi senza che debbano pagare il costo della connessione”. Le 3-4 società a cui si riferisce sono  Ericsson, Qualcomm e Opera con le quali intende abbattere la piaga del digital divide. Con la platea di Barcellona, però, Zuckerberg è stato molto sincero ed ha ammesso che: “Certo più persone connesse è un bene per Facebook, ma io penso che sia un bene anche per il mondo.  Questa è la nostra visione.” Ecco avete visto? Vi abbiamo svelato il lato tenero di Mark, che fino ad oggi pensavate ossessionato dall’obiettivo di controllare tutta la messaggistica online. Non è così ragazzi, il buon Zuckerberg vuole solo un mondo migliore e fidatevi, l’acquisto di Whatsapp lo ha fatto un po’ per tutti noi.

Tremendamente curioso e goloso, rompipalle al punto giusto, adoro leggere gialli e romanzi storici. Football e internet addicted. Nutro un profondo amore per la Spagna dove ho vissuto un anno grazie al progetto Erasmus, ma il primo amore resta la mia Napoli. Laureato in “Comunicazione pubblica e d’impresa”, ho fondato e gestisco lo spazio web add-communication.com