I nove comandamenti di Google Glass

Se sommassimo tutte le pagine presenti nel web che negli ultimi anni, dal primo momento che se ne parlò fino ad ora, hanno criticato, commentato, profetizzato, polemizzato, sperato a proposito dei Google Glass, probabilmente non finiremo mai più di accumulare. Eh già, l’argomento è ormai hot e ogni giorno se ne scrivono decine di articoli, almeno uno ne sto scrivendo io ora! Andando oltre le semplici (si fa per dire) caratteristiche tecniche, il campo che gli occhiali di big G hanno colpito di più è stato quello bioetico-sociale. Glass è una tecnologia ben oltre l’immaginario, è una tecnologia puramente visionaria ma, per come va la tecnologia, tra qualche anno se leggessi di nuovo questo articolo mi vedrei come un bigotto del 1200. È senz’altro la tecnologia che stacca la nostra generazione da quella futura, come ha fatto internet, come ha fatto il computer, come prima di loro fece il televisore, come prima ancora il telefono. Il segreto, sostanzialmente è restare al passo e lasciarsi trasportare dall’evoluzione, senza averne paura.

Purtroppo però quando si parla di Glass si parla di una tecnologia diversa, la TV per quanto potesse entrare nelle nostre case era come un morto, non parlava, non vedeva (e pure eravamo noi i passivi), mentre Glass è una tecnologia decisamente invadente. Questo ha fatto se non arrabbiare, storcere il naso a non pochi, teorici del 1984 hanno visto la profezia avverata prima di quanto sperato, iParanoici probabilmente non usciranno più di casa, iNerd governeranno il mondo, iManiaci si evolveranno scattando foto indisturbati. Oppure no? Beh, Google ovviamente non è rimasta a guardare, ha seguito attentamente, ora per ora il dibattito che oggi si conta in anni, comunque l’uscita degli occhiali è prevista per quest’anno proprio. A qualche mese dal lancio ufficiale, dunque, Google in maniera freddamente meccanica rilascia una lista di do’s & don’ts. Semplicemente. Per come la vedo io è una risposta unica, di classe alle troppe domande, poste in massa, certo una risposta forse fredda, da automi, ma tutto sommato siamo in tema di visioni futuristiche. La lista la trovate qui ed è veramente simpatica da leggere, seria e professionale ma anche ironica in pieno stile big G.

Artista, filantropo, fotografo, scrittore, illustratore, sono tutte parole bellissime. Scrivo per passione, sono laureato in lettere e diventerò un famosissimo fotografo, non prima di aver salvato la terra dalla minaccia della bruttezza e dai meme virali.