Manuale per resistere al canto pop delle sirene – Vol I

Domani è venerdì, e anche San Valentino – che culo!
I locali sono tutti prenotati, i fiorai non chiudono occhio da giorni per ravvivare quelle rose dimenticate in un angolo del negozio, i siti di incontri on-line registrano il più alto numero di utenti da Natale e i film più scaricati sono quelli erotici – che novità.
La società ti impone di non essere solo il quattordici febbraio? Bene.

Prima di avventurarti in incontri dell’ultimo minuto, appuntamenti al buio, o prima di scolarti le solite birre e dedicarti al tuo porno d’autore, AWSM ti consiglia da chi guardarti le spalle.
Si, mi riferisco proprio a loro, Shakira e Rihanna.

Qualche settimana fa è uscito il singolo che dà il via ad una fantastica stagione di canzonette correlate da video saffici, tutti poppe e culi – principalmente culi in questo d’esordio, anche perché, diciamocelo, fintantoché il twerking non venga proclamato illegale dalle autorità, tanto meglio cavalcarne l’onda del successo, e se poi ci aggiungiamo pizzo e frange ondeggianti, il gioco è fatto.
“Can’t remember to forget you”, sfortunatamente l’home page di youtube non mi ha concesso scelta, ho dovuto cliccare e vedere cosa si erano inventate queste due per scalare le classifiche.
Niente di più banale, stereotipi. Stereotipi e pizzo nero.

Non volendo indagare sul genio creatore della canzone – un misto di riff ska e ululati notturni che hanno reso famosa Shakira, si, a parte il suo lato b – il video è un concentrato mal assortito di luoghi comuni e provocazione erotica da quattro soldi.

Incipit : sensuali rotolamenti a letto.
Così ci accoglie Shakira, a letto. Niente che non si sia visto in altre dozzine di video ammiccanti, con dive dai capelli accuratamente arrufati e un look appena sveglie.

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Svolgimento : lati b, carezze e riprese dall’alto.
Sottotitolo : “La bionda e la bruna”.
Arrivano i protagonisti, messi ben in risalto da body neri sgarbatissimi e close-up da porno amatoriale. Non mancano pallide effusioni tra le due reginette che se la cantano ammiccando, distese su di un bel materassone a righe stile louge bar-resort di Miami.

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Epilogo : glam rock tutto bagnato.
Il video si chiude con una splendida performance della bionda Shakira in veste di musicista rock d(‘)annata. Suona la chitarra, la batteria, si dimena in dieci centimetri d’acqua e affanna esausta in un fumoso ambiente chick finta jungla finto palcoscenico, insomma una faticaccia esibirsi fasciata da una tutina in pizzo.

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Devo ammetterlo, mi sono divertita guardando il video.
Sorrido pensando allo sforzo, del regista e delle due cantanti, nel vendere a più acquirenti possibile il prodotto scadente, baluardo dell’arcana mentalità maschilista e della donna oggetto.

Sorrido pensando alle scene provocatorie-cacciatrici di likes e visualizzazioni che impallidiscono di fronte alla regina madre della provocazione.
Venticinque anni fa se volevi fare un video spinto, dovevi fare conti con Madonna e la sua “Justify my love”. Oggi anche.
Mi dispiace Rhianna, lo so Shakira è un brutto colpo, ma se volete vendere milioni di dischi, fuori anche le poppe come ha fatto Miley – ci sarà un motivo per cui “Umbrella” andò così bene. E andate oltre quelle fragili carezze – anche se Madonna e Britney sono già anni luce lontane.

Se non ricevete una censura da Mtv, non siete nessuno.
E poi, la canzone.. non è adatta nemmeno per una sveltina di San Valentino.

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Stilatrice compulsiva di liste, post-it e foglietti volanti ricoprono la mia scrivania. Mi destreggio da equilibrista tra un’udienza in tribunale ed una mostra fotografica. Adoro il cinema, ho una cotta per Mastroianni e vorrei vivere in un film di Wes Anderson. La mia parola preferita è Vintage, tutto ciò che è appartenuto al passato deve essere mio; ascolto musica in vinile – sussultando ad ogni fruscio – prediligo la fotografia analogica e i vecchi libri impolverati delle bancarelle di Mezzocannone. Detesto il cinese, ma non smetterei mai di mangiare sushi e hot fudge. Sogno di vivere tra Parigi e New York, a metà strada tra Amelie Poulain e Carrie Bradshaw. Instagram: SOFIA_ZIMMERMAN