AWSM ARTIST SERIES 2014 | CHAPTER #1 Reddog

AWSM Mag è in fermento, quest’anno tante novità. Nuove rubriche e nuove collaborazioni ci accompagneranno per tutto il 2014, dopo il refresh del sito, continua l’iniziativa pensata per sostenere artisti emergenti e non, che si occupano di design, arte, grafica, moda, fotografia, musica e tanto altro ancora.

Dopo Zolta, Domenico Romeo e i ragazzi milanesi di ITSALLGOOD, un altro giovane artista campano ha personalizzato la copertina di AWSM mag con un suo artwork che ci accompagnerà per tutto il mese, l’uscita della cover è accompagnata da un’intervista esclusiva per conoscere meglio lo street artist e le ragioni sottese alla sua irrefrenabile voglia di disegnare. Ecco a voi Enrico Reddog Ausiello. Buona lettura!

Ciao Enrico, benvenuto su AWSM mag. Raccontaci un po’ come e’ iniziata la tua carriera da illustratore e graphic designer?

Sicuramente ci sono diversi fattori che mi hanno avvicinato al mondo della progettazione (preferisco parlare di progetto e non di visual). Il writing mi ha influenzato molto verso la fine degli anni novanta, quando imperversava la mania delle bombolette in ogni città, ma la mia rivoluzione interna è avvenuta quando ho scoperto l’esistenza del software Macromedia Flash (programma di animazione 2d). Non ero nemmeno magiorenne ma perdevo le mie giornate a cercare di capire come funzionassero i fotogrammi chiave, le interpolazioni movimento e forma. Era un casino ma mi piaceva! La verità è che i miei genitori mi gettavano gli spray e io simulavo i graffiti sul pc e che da grande volevo fare l’usciere!

Quali sono le tue fonti di ispirazione quando crei?

“ESISTE UN SOLO CREATORE! La progettazione grafica è figlia della società e non possiamo eludere da essa. Può sembrare banale e scontato, ma mi lascio ispirare da quello che mi circonda senza dare troppa importanza alle mode del momento. Oggi giorno siamo bombardati da blog che se da una parte informano e ci fanno conoscere nuove e piacevoli realtà, dall’altra influenzano troppo il mondo della grafica appiattendolo. Per quanto riguarda l’illustrazione mi piace molto combinare (odio la parola sperimentare) le forme geometriche semplici per creare qualcosa di nuovo. Osservo il mondo e la forma naturale delle cose, che non è mai perfetta, anzi. Mi lascio ispirare molto dall’imperfezione, dal goffo. Io mi reputo molto goffo.

Come riesci ad abbinare il tuo lavoro di grafico con quello di MC? Esiste un filo conduttore tra le due espressioni artistiche?

Ho imparato col tempo a miscelare le passioni e il lavoro anche se non saprei dirti con certezza se sono un rapper con la passione per la grafica o un progettista con la passione per il rap. L’importante per me è avere un metodo di progettazione, che sia scrivere un testo, fare un beat, un poster o “semplicemente” vivere. Campionare un brano degli anni 70 per poi fare un beat è simile a progettare un poster partendo da immagini e font.

Hai qualche nuovo progetto in cantiere?

Mille idee e nessuna realizzata. Vivere e non fermarsi, non smettere mai di imparare. Sto studiando come costruire robot!

Cosa fai quando non ti dedichi all’arte e alla musica?

Sono due cose che impegnano molto il mio tempo. Dico sempre che per fare tutto ci vorrebbero pi˘ di sette vite. “Colleziono spore muffe e funghi!” (Egon nel film Ghostbuster).

Grazie Enrico, alla prossima!

cover-enrico

Affascinato dal mondo del web e dalle possibilità offerte dalla società delle reti. Amante della fotografia e dell'arte contemporanea, comunicatore per lavoro e per passione, fin dagli inizi editor per AWSMmag.

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