Facebook | Il primo decennio blu.

C’è chi ci è arrivato prima di tutti, chi per ultimo, chi ci ha ritrovato l’amico (no, non è il caso di Uhlman), chi ci ha perso la testa, chi per colpa sua ha perso l’amore e chi l’ha trovato.
Insomma, parliamoci chiaro, Facebook esiste, ed è ormai parte integrante della nostra esistenza.

Non contano gli svariati atti di sfida con cancellazione dell’account e non perché poi si tornava sempre a testa bassa a riattivarli, papà Facebook era sempre lì, pronto a perdonarci questo nostro tentativo di tradimento, come un generale che riprende un pentito soldato disertore con falsa clemenza.

Non contano nemmeno, o meglio, non si contano, gli innumerevoli attacchi portati al gigante di Zuckerberg, morali, creativi e perfino attivi. Niente, il colosso ha continuato ad avanzare a passi lenti, aggiornamento dopo aggiornamento, entrandoci sempre più dentro e riempiendo un vuoto che non sapevamo di avere.

Sono passati ormai dieci anni esatti dalla data di fondazione del colosso blu e Mark ha deciso di condividere la gioia del genetliaco virtuale in maniera personalizzata con ogni singolo iscritto. Che dolce.

E’ stata creata proprio ieri infatti, una pagina in cui è possibile visualizzare i momenti salienti della propria esistenza virtuale, attraverso fotografie condivise, post con il maggior numero di mi piace e una musichetta da film americano per teenager.

L’idea si chiama “A look back” e può risultare piacevole come esperienza anche se, vissuta con consapevolezza può far ragionare; vedere cinque anni della propria vita riassunti in un minuto e pochi secondi se sei un tipo sensibile ti fa capire tante cose. Questo è quello che è parso a me, ma giustamente era il mio video personale, quindi scopri il tuo qui

Artista, filantropo, fotografo, scrittore, illustratore, sono tutte parole bellissime. Scrivo per passione, sono laureato in lettere e diventerò un famosissimo fotografo, non prima di aver salvato la terra dalla minaccia della bruttezza e dai meme virali.