“Staminali: Enjoy the Scene”

C’è una bella notizia e una cattiva notizia. Come sempre.

La cattiva notizia (si inizia sempre con la cattiva notizia) è che secondo un recente studio, uno qualsiasi può andar bene, la prolungata esposizione ad un computer, ad internet, ai social network, e ai blog, può causare, nel tempo, stati patologici di alienazione, apatia, ansia, stress e perdita del contatto con la realtà, nonché, qualora la scelta del suddetto “recente studio” fosse stata pessima, a Tifo, Epatiti e febbre generica. E questa era la cattiva notizia. La bella notizia è che però, dal mese prossimo, ci sarà una nuova ragione, altrettanto valida quanto le uscite settimanali di zerocalcare, i video virali sui gatti, i cinguettii di thom yorke sul nuovo album di un suo progetto a caso e gli aggiornamenti di stato su feisbuc del tipo o della tipa che v’hanno lasciato, per rimanere attaccati alla barra indirizzi del proprio browser. Una cosa nuova e mai fatta? Per niente.

Un appuntamento, mensile, pensato per buttare luce sulla (nuova) scena che avanza: artisti generici, talenti più o meno nascosti, di quelli che “l’ho sentito nominare, ma che fa?” o “me li ha fatti conoscere mia cugina, so’ fighi ma girano poco”, bisognosi, per questo, di affetto, in primis, ma soprattutto di visibilità, e di promozione.

Evitando i soliti nomi magari, i facili ammiccamenti a gente che è già dappertutto, gli amici degli amici, e concentrandosi piuttosto su quel meraviglioso sottobosco fatto di gente che si autoproduce, che si rimedia date e contatti da soli, e che ancora carica e scarica la macchina davanti ai locali, non solo, ma anche di neonate agenzie, di piccole etichette indiependenti e di webzine a costozero che lavorano esclusivamente sulla propria passione e una sana forza di volontà. L’idea è quella di creare un nuovo luogo di incontro per artisti, pubblico e addetti ai lavori, ma senza la formalità o la presunta autorità di certe redazioni specializzate; più “una scusa per stare insieme”, per ritrovarsi faccia a faccia, e farsi conoscere.

Certo, sarò onesto, non troverete pacioccosi gatti che si infilano nelle scatole, né tantomeno saprò dirvi se il tipo o la tipa che v’ha lasciato, abbia iniziato a rifarsi una vita, ma in compenso, una volta al mese, ci saranno interviste, foto, video, teaser di ogni genere, e tanto altro, ma da svelare un po’ alla volta.

Insomma, nulla di nuovo. L’avevo anticipato. Ma allora dov’è la sbandierata bella notizia? E’ solo la solita, ennesima, rubrica indie, spinta su internet, condivisa su feisbuc, che prova a mantenere la gente incollata in rete per altri dieci minuti; e invece no, semplicemente perchè, a differenza di tutte le altre, questa, sarà la migliore.

Ah, il nome: Staminali, enjoy the Scene! La bella notizia.

“Tenuto in un piccolo vaso il pesce rosso rimarrà piccolo, in uno spazio maggiore esso raddoppia, triplica o quadruplica la sua grandezza.”

Dal film “Big fish.”

Musicante generico. Orgogliosamente facente parte del tanto decantato “precariato della ricerca”. Da sempre interessato a iniziare cose per non concluderle, ho suonato in numerose formazioni, ho organizzato eventi, concerti, aperitivi, e meravigliose cene. Ho trovato "fare radio" il miglior modo per trovarsi una ragazza, o più di una. Sono autore, e indomito ascoltatore, come batterista, milito felicemente nei Montag, progetto strumentale/postqualsiasicosavogliate. Mi appassiona ciò che non piace già a troppi, ma soprattutto la parola “upworthy” e chi la usa; ostile verso chi dice di non guardare più la TV, chi va ai concerti e dice che il precedente, in cui non c'eri, è stato migliore, e verso chi si adagia, si adatta, e si accontenta, perchè loro è la responsabilità di tutto ciò che odio.