Stratasys | La stampa 3D apre gli occhi e ci vede a colori

I più geek ci stanno morendo dietro, vedendola diventare una realtà sempre più affinata.I veri nerd ne parlavano già anni fa, con toni profetici. Gli smanettoni ci hanno messo quasi subito le mani sopra e ne hanno tirato fuori il meglio. I creativi non credono ai loro occhi e si stanno sbizzarrendo. Ma la reazione più curiosa e divertente è la risposta che gira nel web alla famosissima domanda retorica che veniva proiettata prima dei film nelle sale cinematografiche di tutto il mondo per combattere la pirateria: “You wouldn’t download a car?”, domanda a cui l’originale popolo di internet ha pensato bene di rispondere con una frase del genere “you just fucking wait!”.

La cosa assurda è che proprio in quella frase di risposta, pungente e ironica, si nasconde una realtà nuova, dalla crescita a vista d’occhio e destinata a svoltare le nostre vite. Ad oggi i modelli di stampante 3D non sono più per ricchissimi, o meglio, sì, sono ancora alti i prezzi ma tutto sommato si potrebbe pensare come spesa pazza (si parla di prezzi che variano dai 400 al migliaio di euro); il fatto è che chi ne capisce consiglia di aspettare. E già, frenate la vostra mano che striscia verso la tasca del portafogli, posate la carta di credito (perché se ne comprate una sicuramente la comprate su internet).

E se in ogni altro campo la tecnologia 3D è un vero flop, la stampa 3D sta facendo veri e propri passi da gigante, tutti in avanti, perfezionando ora in grandezza massima di stampa, ora in definizione, creando un potenziale di produzione teoricamente infinito, basti pensare al fatto che con una stampante 3D si può stampare un’altra stampante 3D. Eggià, siamo proprio nel 2014 ed è buffo come con questo processo di autoclonazione, molto fantasy, convivano realtà come la vespa che non frena, internet explorer (anche se ora giura di essere una persona diversa), il parlamento italiano e altre cose di cui vi parlerei volentieri se fossimo su un blog da studente di scienze politiche.

Tornando a noi. La stampa 3D, piace proprio a tutti e piace proprio tanto. Io personalmente quando ho capito a pieno il potenziale della stampa 3D ci sono rimasto un po’, ho capito che potevo stamparmi una pistola, un quadretto (con tutta la cornice, ovviamente), c’è perfino chi ha stampato dei dildo e chi, meno malizioso, un intero impero costruito su Minecraft. Qual è allora il range, quali sono le applicazioni?Le applicazioni è untile che sto qui a dirvelo, è un po’ come il giochino di Hello Kitty: “Prova a pensare un oggetto e cerca su google se esiste la versione di Hello Kitty”; provate a pensare uno scopo per la stampa 3D e capirete che è praticamente utile ovunque, perfino nell’arte, che non è utile.

Allora perché non posso ancora comprarne una?
Come già detto, quella delle stampanti 3D è una tecnologia e un mercato che stanno evolvendo con una velocità esponenziale, prendere una stampante 3D oggi sapendo che domani potrebbe essere ancora migliore, magari ad un prezzo minore è un’azione che solo gli incontenibili geek possono permettersi. Una delle ultime novità infatti arriva proprio dagli scorsi giorni e riguarda una svolta non indifferente nel mondo della stampa 3D. Una svolta paragonabile al passaggio dalla Tv alla Tv Color, o dalla Kodak alla Kodachrome. Qui avreste dovuto già svelare l’arcano.

A sorprenderci questa volta è la già conosciuta per gli addetti ai lavori Stratasys. L’azienda ha lanciato sul mercato un modello molto importante, la Objet500 Connex3, stampante 3D capace non solo di stampe tridimensionali multicromatiche ma, udite udite, anche multimateriali!
Attraverso una sofisticata tecnologia che combina tre diverse resine di base in diverse proporzioni, nel cuore di questo gioiellino possono essere create gomme e plastiche con diversi livelli di rigidità e flessibilità.

Non vi aspettate che tutto questo vi sia regalato ad un prezzo stracciato, infatti per ora la Objet500 Connex3 è venduta ad un costo pensabile solo per le grosse aziende di sperimentazione che vogliono stampare i propri prototipi, ma ciò non toglie che in futuro quasi sicuramente vedremo un nostro nipote prenderne una a pugni perché va troppo lenta o stamparsi un cane per compagnia. In fondo è un po’ la storia della tecnologia fino ad oggi, è successo per internet, è successo per i cellulari e se non succede per le stampanti 3D giuro che non compro neanche più una radiolina.

Fotografia, documentari sulla fauna della savana, astrologia e la lettera H sono le cose che scriverei in una lista di cose preferite. Scrivo per Awsm a singhiozzo da un po' di anni; prima di libri, poi di fotografia, poi di bici. Studio giornalismo e mi piace credermi un fotoreporter in rodaggio. Curo una rubrica di tecnologia e precisamente ora sto scrivendo la mia bio in poche righe. E tu la stai leggendo.