Vodka&Sapone | Una mela tira l’altra


Co-mu-ni-ca-re, da “cum” – insieme e “munis” – ufficio, incarico, dovere, propriamente “che compie il suo dovere con gli altri”.
Dalla mancanza di comunicazione derivano molte delle situazioni imbarazzanti e spiacevoli presenti in larga parte delle coppie, e che raggiungono a volte livelli inimagginabili e terrificanti.
Conosco persone che non riescono a dire un No al proprio/a partner per paura di litigare, che non possono avere amicizie dell’altro sesso, e l’unica cosa che riescono a dire è: “Seeee, uscire a prendermi un birra, e poi chi glielo spiega?”
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Io di fronte a certe situazioni resto allibita, senza parole.
Come si arriva ad incatenarsi a vicenda? Come si costruisce un rapporto vincolante e unilaterale, senza stimoli esterni, visioni diverse, confronti con il resto del mondo?
Come può crescere e maturare un individuo chiuso nel proprio guscio di dipendenza malata e frustrante?
La cosa più incredibile è che la maggior parte di questi casi non viene risolto e si protrae per anni, e si arriva ad un matrimonio di abitudine, e per sconfiggere la noia dell’abitudine si fanno dei figli, e quei figli cresceranno convinti che l’abitudine sia cosa sana e sacra e normale, che ad un certo punto “si mette la testa a posto” -espressione da brividi- e ci si adegua, forever together, agli isterismi, alle paranoie, alla chiusura e alle costrizioni di un rapporto di coppia “sano, sacro e normale”.

Da anni io ho capito una cosa, che sbandiero senza sosta sopra alla mia capannella: un rapporto di coppia deve aggiungere valore alla mia vita, non toglierne.
La cosa per essere sana deve funzionare così: IO, che seguo il mio percorso di alti e bassi, di crescita e cretinaggini, di responsabilità e ormoni impazziti, io che non so bene che farò ma inizio a capire chi sono incontro TE, che c’hai i tuoi alti e bassi, i tuoi scleri e le tue intuizioni, il tuo modo e i tuoi tempi e pensa un po’, se sto con te capisco qualcosa in più di me, di te e del mondo intero, e so che ti posso vedere domani, e sarà piacevole, ma che posso anche non vederti, e forse mi mancherai, ma la mia giornata sarà la giornata che dovrà essere, e quando ti vedrò te la racconterò e ne rideremo insieme, e tu mi racconterai ciò che vorrai della tua, e sapere che te la sei passata bene mi renderà felice, e sapere che ci sei mi renderà felice, perchè tu sarai parte integrante della mia vita, e io della tua, ma non fondamentale e costrittiva, sarai un plus valore meraviglioso e sereno, e la cosa si svilupperà secondo le nostre necessità, nella semplicità che un rapporto sano richiede.

C’hanno storditi con la storia dell’altra metà della mela, la devi trovare ed appiccicartela addosso con la colla adesiva, che ora che ci siamo trovati staremo e faremo tutto insieme per sempre insieme solo io e te che sei l’altra metà e grazie al cielo che t’ho trovato perchè solo con te sono una bella mela intera e pienotta.
Quante cazzate.
Siamo tutti già delle mele pienotte di idee e cose belle.
E’ che con due mele si può fare una torta, e magari pure deliziosa.

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